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Un uomo di successo (Romanzo)



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Autore: GIANMARIA FERRANTE
Editore: BOOKSPRINT
Disponibilità: IMMEDIATA
Pagine: 264
ISBN: 978-88-6823-4799
Prezzo: € 15,50
DESCRIZIONE

Mentre nel precedente romanzo di Ferrante “ Gli amori verdi “ veniva rappresentato, con forte sarcasmo e graffiante ironia, il lembo di un mondo statico e asfissiante, con le personalità dei sottoposti completamente piegate ai bisogni dell’Azienda, il tentativo del protagonista di estraniarsi da una realtà fagocitante e il ritorno alla vita di appiattimento della società industriale, in questo “Un uomo di successo “ il lettore viene direttamente proiettato nel periodo della contestazione degli anni 70 fino alla lotta armata che tanti lutti provocò alla Nazione. Il protagonista, un arredatore inserito negli ambienti bene di Milano, ma con natali umili e sconosciuti, temprato da una infanzia solitaria e dura, decide appena in tempo ( siamo nel 1973 ) di estraniarsi dagli scontri che stavano ribaltando Milano e osservare dall’esterno il precipitare degli avvenimenti. Anche nel suo ambiente dorato si avvertono pesanti scricchiolii ai rivolgimenti in corso che sapranno rimettere in discussione tutti i valori della società, fino a quei giorni considerati inattaccabili e non modificabili. Un velo sottile d’ironia avvolge le donne e gli uomini che si alternano alla sua conoscenza, inclusi i gruppi pensanti, i crocchi pseudo intelligenti, le magrone intellettuali, le passionarie delle assemblee, il tutto squarciato a lampi improvvisi da immagini affioranti, ricordi, sensazioni, cicatrici di un’infanzia solitaria che bussa regolarmente ai suoi confini e lo costringe a un’opera di revisione rispetto a quanto volutamente sepolto. Il ritorno alla ricerca del padre sugli splendidi colli di Bergamo, descritto con accentuato lirismo e notevole efficacia, di quella figura artistica e riservata a lui completamente sconosciuta, lascerà un segno indelebile nell’animo di Carlo. L’amicizia con una ragazza pulita, che si trasformerà in presenza indispensabile e poi in una preziosa sorgente d’amore, unitamente alla decisione di non farsi coinvolgere dal gorgo della violenza, conducono il protagonista al distacco finale da un’esistenza focalizzata al solo raggiungimento del successo materiale, fine a se stessa, al superamento del trauma fagocitante quando da ragazzo giunse in Milano e si accodò a un gruppo di barboni, avvicinandolo poi a un genere di vita completamente diverso e in simbiosi con le meraviglie della natura. Di questo romanzo assumono contorni indelebili e vita propria mantenute annoiate, cagnolini da salotto, ironiche scene da letto, approcci di personaggi patetici, artisti fasulli, drogati senza futuro, randagi di periferia, gasometri, il tutto alternato a momenti puramente estetici, tramonti fissati in quadri impressionistici, precipizi terribili, cascate magiche, il rifugio incontaminato dove il protagonista si ritira alla fine. Le conseguenti riflessioni provocate nel lettore pongono all’attenzione dei più sensibili domande fondamentali sul perché dell’esistenza, i fondamenti della vita, le deviazioni fagocitanti capaci di influire negativamente sui destini delle umane genti.